Blefaroplastica

Il problema Palpebre rugose e cadenti, borse sotto agli occhi
La tecnica Blefaroplastica superiore e/o inferiore
Durata Da 30 a 90 minuti
In cosa consiste Ringiovanimento delle palpebre e dello sguardo che appare più fresco e disteso
Anestesia Locale con sedazione oppure generale
Degenza Nessuna
Dopo l’intervento Indolenzimento. Gli occhi sono tumefatti.
Primi risultati Ci si può mostrare in pubblico dopo 4-8 giorni
Risultato completo Dopo 1 mese
Durata dei risultati Definitiva

Il problema

Le palpebre, sia quella superiore sia quella inferiore, possono andare incontro a diversi tipi di inestetismi che rendono lo sguardo stanco e “vecchio”. Nella palpebra superiore solitamente il problema è un eccesso cutaneo che ne nasconde la piega naturale, ne modifica il contorno contorno e la appesantisce. E’ una alterazione che in certi casi, oltre che estetica, diventa anche funzionale se la pelle eccedente sporge tanto da interferire con una visione normale. Nella palpebra inferiore, oltre a un eccesso di cute e a piccole rughe, il problema più frequente e vistoso sono quegli accumuli adiposi chiamati “borse sotto agli occhi”. Sono inestetismi che una volta corretti rendono lo sguardo e il viso più giovane, più fresco eliminando l’aspetto stanco e gonfio.

Cos’è

La correzione chirurgica degli inestetismi della zona intorno all’occhio è la blefaroplastica, che può essere superiore (se riguarda la palpebra superiore) o inferiore; molto spesso, tuttavia, le due tecniche vengono applicate contemporaneamente.

La visita

Il successo della blefaroplastica dipende molto dalla chiarezza con cui si parlano il chirurgo e il paziente durante la prima visita: al primo spetta il compito di spiegare bene le varie possibilità tecniche in merito al caso specifico, i risultati ottenibili e le eventuali complicanze; il secondo deve esprimere chiaramente i suoi desideri e le sue aspettative. Da un punto di vista tecnico, il medico valuta attentamente lo stato di salute del paziente sia dal punto di vista generale, perché alcune malattie possono causare alterazioni agli occhi, sia locale dato che la presenza di patologie oculari quali herpes o cataratta richiede adeguate precauzioni. L’intervento è sconsigliato soltanto in presenza di alcune rare malattie a carico del nervo ottico o per disturbi della circolazione della retina. Dopo i 50 anni è talvolta consigliabile sottoporsi preventivamente a un esame oculistico completo.

Prima dell’intervento

Eseguiti alcuni esami preoperatori di routine, il giorno precedente la blefaroplastica è necessario evitare di assumere alcuni farmaci (antiinfiammatori e determinati preparati erboristici) che hanno azione antiaggregante e quindi possono causare sanguinamento delle ferite. Meglio sospendere anche il fumo.

L’intervento

Il primo passo è l’anestesia: questa può essere locale ma accompagnata da sedazione (per via endovenosa), oppure generale. La scelta viene fatta in base alle durata dell’intervento – e in parte – anche ai desideri del paziente, ma è sempre generale se vengono eseguite anche altre tecniche oltre alla blefaroplastica quali il lifting del sopracciglio, il lifting del della regione zigomatica o il resurfacing palpebrale con laser CO2 frazionale o laser erbium. Se la blefaroplastica è nello stesso tempo superiore e inferiore l’intervento ha due obiettivi: rimuovere la cute in eccesso della palpebra superiore per ridonarle un aspetto più giovane e disteso; asportare il grasso sottocutaneo che forma la “borsa” ed eliminare le sottili rughe cutanee nella palpebra inferiore. Le cicatrici successive alla chirurgia estetica delle palpebre sono sostanzialmente impercettibili. Nella palpebra superiore l’incisione viene praticata nel solco della sua piega naturale; nella palpebra inferiore invece, qualche millimetro al di sotto delle ciglia. Una incisione trans-congiuntivale, cioè nella mucosa interna alla palpebra senza toccarne la pelle, può essere in alcuni casi eseguita per la sola correzione delle borse adipose della palpebra inferiore. L’intervento dura da 30 a 90 minuti, a seconda che la blefaroplastica sia inferiore, superiore o entrambe. Al termine, per le suture si usano punti molto piccoli. Come medicazione si usa del cerotto chirurgico.

La guarigione

Dopo l’intervento si può tornare a casa. Si ha un po’ di fastidio, ma non dolori. Vanno assunti un antibiotico orale per qualche giorno e, solo se occorre, un blando antidolorifico. Bisogna poi applicare impacchi freddi sulle palpebre per il primo giorno e, quando si va a letto, mettere due cuscini sotto la testa per ridurre il gonfiore delle palpebre. La medicazione viene rimossa dopo un’ora dall’intervento, ma vengono lasciati sulle palpebre alcuni piccoli cerotti per proteggere le fini suture, che comunque sono rimosse dopo cinque giorni, in media. Talvolta le ecchimosi attorno agli occhi possono essere vistose, per cui bisogna aspettare dai quattro agli otto giorni per tornare alla vita sociale. Conviene far uso di occhiali scuri per qualche tempo sia per nascondere i segni dell’intervento sia per proteggere la cicatrici fresche dai raggi solari e gli occhi dalle polveri. Per avere un aspetto veramente perfetto, bisogna pazientare, in media, dagli otto a 15 giorni.

La durata

I risultati delle blefaroplastica in teoria sono definitivi. Bisogna tuttavia fare i conti con il tempo che passa, per cui si può dire che dopo una quindicina d’anni la situazione potrebbe essere peggiorata. Tuttavia è raro tornare davvero alla situazione iniziale, pre-intervento.


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Blefaroplastica

Blefaroplastica superiore e inferiore transcongiuntivale








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