Needling

Il problema Invecchiamento della pelle del viso e collo
La tecnica Una terapia per rendere la pelle più spessa ed elastica
Durata Mezz’ora
In cosa consiste Previa preparazione, passaggio di un rullo speciale sulla cute
Anestesia Locale
Degenza Nessuna
Dopo l’intervento Arrossamento
Primi risultati Dopo 5-7 giorni
Risultato completo Dopo 2-3 mesi la pelle è più spessa ed alstica del 40-60%
Durata dei risultati Oltre un anno (ripetibile)

Il problema

Passati i 40 anni le cellule della pelle chiamate fibroblasti, producono sempre meno collagene. Poiché il collagene è la sostanza che conferisce spessore, “corpo” ed elasticità, la pelle poco alla volta si assottiglia, diventa meno elastica e si rilascia formando rughe e “onde”. Il fenomeno dapprima è impercettibile, ma col passare degli anni diventa sempre più evidente; ed è più pronunciato sul viso e sul collo di chi espone molto tempo la pelle ai raggi solari.

Come viene risolto

I vari sistemi di peeling e resurfacing finora usati per ringiovanire la pelle riuscivano sì ad attenuare le rughe, anche di molto, ma avevano un difetto: rendevano la pelle ancor più sottile di quanto già non fosse. Il needling invece agisce in un modo diverso: mediante una preparazione con un farmaco locale e poi una stimolazione meccanica del derma con aghi, che innesca una particolare reazione biochimica, provoca una iperproduzione di collagene da parte dei fibroblasti. Questi si mettono a lavorare col ritmo precedente ai 40 anni e nel giro di due mesi la pelle recupera il 40-60% di spessore e di elasticità in più.

La visita e la preparazione

Dopo una valutazione delle condizioni e dello spessore della pelle, il medico prescrive la terapia preparatoria al needling: per circa un mese e mezzo il paziente deve applicare quotidianamente sul viso (o comunque sulla cute da trattare) un prodotto a base di acido retinoico, in modo che questo venga assorbito dalla pelle il più possibile. A che serve? E’ una preparazione importante perché l’acido retinoico è il catalizzatore che agevola e potenzia la reazione naturale che verrà provocata nella pelle.

L’intervento

Viene eseguito in ambulatorio. Sul viso (osul collo) viene praticata una leggera anestesia locale, molto superficiale. Può essere fatta mediante iniezioni sottocutanee oppure utilizzando una crema anestetica. A quel punto entra in azione un semplice rullino (ve ne sono di diverse dimensioni): la superficie del “tamburo” è fittamente punteggiata da aghi corti e sottilissimi. Lunghi da un millimetro e mezzo a tre e di un diametro di un decimo di millimetro o anche meno. Il medico comincia a passare il rullino sulla parte da trattare. Quello che succede è semplicissimo, ma geniale. Gli aghi sono di lunghezza tale da entrare nello strato corneo e affondare fino all’inizio del derma : in tal modo raggiungono i primi capillari e generano delle microemorragie. E’ come pungersi con un ago che fa una gocciolina di sangue; questo per tante tantissime volte. Col sangue escono anche le piastrine, particolari cellule plasmatiche che aggregandosi concorrono alla coagulazione del sangue stesso. Ma le piastrine, versate in grande quantità nel derma, oltre a coagulare fanno anche un’altra cosa: dopo alcuni minuti rilasciano i cosiddetti “fattori piastrinici”, Pdgf e Fgf. Sostanze di tipo ormonale dotate di diverse azioni: in particolare quella di stimolare i fibroblasti (cellule del derma) a produrre collagene e elastina in abbondanza. In pratica, le tante microferite, inducono i fibroblasti “impigriti” dall’età (è normale, dopo i 40 anni) a produrre collagene e elastina (le sostanze che danno elasticità e turgore alla pelle) nella quantità in cui le producevano quando le persone hanno venti o trent’anni. E nelle persone giovani (dove il trattamento è utili contro cicatrici da acne o smagliature) quella che si verifica è una iperproduzione di collagene. Tutto questo si sviluppa nei giorni successivi al passaggio del rullo e degli aghi.

Dopo il trattamento

Il viso, così punzecchiato migliaia di volte, è ovviamente molto arrossato. Si torna a casa, e nelle ore successive va applicato ancora acido retinoico, ma in una preparazione diversa. Prima di essere presentabili passano dai 5 ai 7 giorni. A quel punto l’arrossamento è svanito e non resta più alcun segno. Le punture degli aghi non lasciano tracce: la pelle dopo è integra, come dopo un’iniezione

I risultati

Subito dopo l’intervento si è messo in moto un meccanismo di rigenerazione del derma che raggiunge i suoi massimi risultati nel giro di due o tre mesi. E’ allora che si vede il beneficio pieno, cioè una pelle che ha guadagnato dal 40 al 60% di spessore in più, con la relativa elasticità e attenuazione delle rughe. Ed è per favorirlo che la crema a base di acido retinoico va applicata ancora quotidianamente per tutto quel periodo e anche oltre.

La durata

I risultati durano per un tempo variabile a seconda delle persone, ma almeno un anno. Solitamente un solo trattamento è sufficiente. Ma il needling può essere ripetuto senza problemi, se si vuole. Occorrono invece sempre due o tre sedute successive quando si tratta di cicatrici da acne o di smagliature.

I vantaggi

  • Non provoca danni alla pelle
  • La pelle diventa più spessa, elastica e trofica Non solo più liscia
  • È un trattamento poco costoso
  • Può essere ripetuto senza alcun rischio



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